Processo vignette su Amatrice: "Chiediamo mezzo milione a Charlie Hebdo"

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Sotto quelle macerie Charlie Hebdo forse ha seppellito pure la dignità e l’onore di Amatrice e dell’Italia. Ma questo lo dovrà stabilire la corte d’appello del Tribunale di Parigi davanti al quale venerdì si è aperto il processo tra il Comune di Amatrice e il giornale satirico francese. I giudici parigini dovranno stabilire se quelle due vignette pubblicate nell’agosto 2016, dopo il terremoto, hanno diffamato la comunità amatriciana e l’Italia. Questo pensa l’avvocato Mario Cicchetti che davanti ai giudici francesi rappresenta proprio il Comune di Amatrice.

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L’ospedale non paga: i genitori di Arianna,>

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Arianna dovrebbe essere in spiaggia a ridere con i quindicenni come lei se dall’Ospedale Cardarelli, entrata a tre mesi, non fosse uscita sorda, ipovedente e intrappolata in un corpo rigido che le genera quotidiane sofferenze, se non sottoposto a cure continue. Ma l’azienda sanitaria napoletana, condannata nel novembre scorso a risarcirla, non intende versare nemmeno un anticipo che servirebbe a pagarle le cure di cui necessita per sopravvivere. Così i genitori, ignorati anche dal presidente della Campania, Vincenzo De Luca, cui si erano rivolti, hanno preso la decisione estrema: si lasceranno morire.

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Nostra figlia soffre, solo silenzio

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C’è una bimba di tre anni e mezzo immobile nel suo lettino, quasi inconsapevole del mondoche la circonda. E intorno a lei c’è la sua famiglia distrutta dal dolore ma decisa a resistere,pronta ad assisterla ad ogni minuto del giorno e della notte.

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Nato in ambulanza, tre le inchieste

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Anche la Regione, oltre all’azienda sanitaria, e alla Procura ha aperto un’indagine interna sul caso del bambino polesano nato in autostrada, il 9 gennaio scorso, dopo che la mamma era stata presa in carico dal Pronto Soccorso di Rovigo.

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